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“IMMUNOTERAPIA: CURA DELLA LEUCEMIA CON T-CELLS ANTI CD44V6″

 

“ Immunoterapia: cura della leucemia con T-cells anti-CD44v6”  è il titolo del secondo incontro del ciclo di seminari targati “Walking on biotech”, ideati ed organizzati dall’associazione Biobang Unisalento con la collaborazione dell’Università del Salento e di Link. Al seminario è intervenuto il Dott. Attilio Bondanza, ricercatore del San Raffaele di Milano, a capo del  Leukemia Immunotherapy Group. L’incontro ha rappresentato  un momento di grande crescita in quanto il Dott. Bondanza, insieme con la Dott.ssa Fabiana Gullotta, ha firmato l’articolo pubblicato su Blood nel quale viene illustrato il nuovo approccio per la cura della leucemia mieloide e del mieloma multiplo. A tal proposito ci è stato presentato il progetto di ridirezionamento di linfociti T contro antigeni tumorali presenti sulle cellule di leucemie mieloidi e di mieloma multiplo, neoplasie ematologiche per le quali purtroppo non è disponibile una cura efficace per tutti i pazienti. Le T-cells sono state geneticamente modificate con lentivirus di terza generazione in modo da esprimere un CAR (Chimeric Antigen Receptor) di seconda generazione contro un driver antigen tumorale. I CAR contro l’antigene CD19 sono già utilizzati in clinica per la cura di  leucemie linfoidi e hanno dimostrato un’ottima efficacia nonché un’ottima sicurezza per il paziente. Il Dott. Bondanza ha utilizzato lo stesso metodo per targettare l’antigene CD44v6, un marcatore di staminalità nelle cellule tumorali. Gli studi preclinici su leucemie mieloidi e mieloma multiplo hanno dimostrato che i linfociti redirezionati contro questa molecola sono in grado di eradicare il tumore. Infatti il Dott. Bondanza ha definito questi cellule come dei veri e propri “serial killer” in quanto un solo linfocita è in grado di uccidere più di 100 cellule tumorali.

La trasduzione lentivirale dei linfociti può causare genotossicità per cui le cellule sono state modificate con un “gene suicida”. Cosa è un gene suicida? È un gene che determina apoptosi selettiva in seguito alla somministrazione di un pro farmaco. In particolare il gene usato dal Dott. Bondanza è  la Caspasi-9 inducibile che se attivata dal Rituximab, già approvato da FDA ed EMA, determina la  dimerizzazione della caspasi-9 determinando  l’apoptosi delle cellule trasdotte.

Al termine dell’incontro, è stato aperto un dibattito su sperimentazione animale, traslazione di un progetto di ricerca in applicazione clinica (from bench to bedside) e  costi della possibile cura. L’evento ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con una tematica d’avanguardia della ricerca in Italia.

 

                                                                                              MG. B.

                                                                                            SL. V.

per BioBANG Unisalento

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“NANOTECNOLOGIE PER DIAGNOSI E NANOMEDICINA” » « Double Event con in seminari del ciclo “Walking on Biotech”

3 Comments

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