Chiara Quarta – laureanda in Biotecnologie mediche e Nanobiotecnologie, per BioBang

https://www.nature.com/articles/s41598-017-12556-4

Potential effects of an invasive seaweed (Caulerpa cylindracea, Sonder) on sedimentary organic matter and microbial metabolic activities

In questi ultimi anni uno dei temi particolarmente affrontati e dibattuti, a causa della sempre più alta incidenza del fenomeno, è la diffusione nel mar Mediterraneo di specie aliene, una delle minacce più critiche alla biodiversità mondiale.
Una specie non indigena attualmente ampiamente presente in tutto il bacino del Mediterraneo è l’alga australiana Caulerpa cylindracea.
L’ ipotesi da cui lo studio è partito è che la presenza di Caulerpa cylindracea possa indurre dei cambiamenti nella composizione chimica dei sedimenti e nei pattern metabolici dei microorganismi presenti nell’ambiente circostante.
Le comunità microbiche, infatti, rappresentano una componente chiave nell’ambito delle reti trofiche marine in quanto in grado di trasformare macromolecole organiche complesse in composti a basso peso molecolare.
Per testare l’ipotesi sono state dapprima valutate le differenze nella composizione biochimica della materia organica sedimentaria presente negli habitat colonizzati e in quelli non colonizzati da Caulerpa cylindracea; successivamente sono stati comparati i pattern metabolici delle comunità microbiche associate a Caulerpa cylindracea con quelli dei sedimenti invasi e non invasi dall’alga.
I risultati dello studio mostrano un incremento nella quantità di materia organica sedimentaria in presenza di Caulerpa cylindracea insieme a cambiamenti nella composizione della stessa; i sedimenti invasi da Caulerpa cylindracea mostrano, infatti, un alto contenuto di carboidrati, proteine, C, N e P, rispetto a quelli non invasi dall’alga. Si è visto, inoltre, che la presenza di Caularpa cylindracea favorisce la selezione di particolari comunità microbiche in grado di sfruttare le sostanze organiche rilasciate dall’alga stessa.