Chiara Quarta – laureanda in Biotecnologie mediche e Nanobiotecnologie, per BioBang

http://www.fupress.net/index.php/pm/article/view/20578

Xylella fastidiosa subsp. pauca (CoDiRO strain) infection in four olive (Olea europaea L.) cultivars: profile of phenolic compounds in leaves and progression of leaf scorch symptoms

Di notevole interesse, a causa delle cronache attuali, è il seguente articolo riguardante l’infezione da Xylella e la conseguente risposta fenolica nelle piante d’ulivo.
Xylella è un agente batterico causa di numerose malattie tra le piante e che, in Italia, è associata al Complesso del Distaccamento Rapido dell’Olivo (CoDiRO strain), riscontrato negli ulivi pugliesi. Poiché non sono ancora disponibili trattamenti chimici o fisici per il controllo della Xylella, particolare attenzione è stata data all’identificazione dei metaboliti secondari, essenziali per la resistenza delle piante alla malattia, come possibile strategia per il controllo dell’ infezione. In questo studio si è visto che la risposta al patogeno da parte delle piante è relazionata a particolari composti fenolici, nello specifico, tra questi sono stati presi in considerazione l’idrossitirosolo e l’acido chinico. É risultato, in particolare, che l’infezione batterica è associata ad un decremento dei livelli di idrossitirosolo in quattro cultivar prese in esame, nel dettaglio, infatti, si è rilevato una diminuzione del 95% in Cellina di Nardò, del 94% in Ogliarola salentina, del 97% in Frantoio e del 98% in Leccino. Al contrario, i livelli di acido chinico aumentano nelle piante infette, nelle cultivar Frantoio e Leccino di quattro volte, mentre in Cellina di Nardò e Ogliarola salentina di ben cinque volte. Nel futuro si potrà pensare di utilizzare questi composti fenolici come markers per l’identificazione delle piante infette.